Monaci e baroni

Varie sono le ipotesi sulle origini del toponimo. Per alcuni, deriverebbe dal termine latino hostilius, che significa “ciò che è più ostile”, in riferimento alle capacità degli stiesi di resistere ai nemici. Per altri avrebbe la sua radice nelle parole ostium (ingresso) o aestivus (pascolo estivo). La tesi più attendibile fa però riferimento alla località Serra Staino, dove sorse l’originario nucleo abitato del paese. Il rinvenimento di reperti archeologici in località “Chiano Rosario” ha portato gli studiosi a dedurre che il territorio di Stio sia stato abitato già dal VI secolo avanti Cristo.
storia di StioMa fu solo intorno all’anno Mille che i basiliani del monastero di Rofrano fondarono le grancie di Santa Maria della Croce e di San Lucido intorno alle quali, nel corso dei secoli, si svilupperanno i centri abitati di Stio e Gorga. In epoca normamma, entrambi i casali entrarono a far parte del cosiddetto “Stato di Magliano”, poi divenuto baronia fino all’abolizione della feudalità voluta da Giuseppe Bonaparte all’inizio dell’Ottocento. Ultimi signori del luogo furono i baroni Pasca.